sabato 28 settembre 2013

... I DURI INIZIANO A GIOCARE

..... La UIL PA Vigili del fuoco decide di intraprendere e sposare qualsiasi iniziativa tesa a sensibilizzare i Governi e la classe politica sui problemi dei lavoratori e del Corpo; pur mantenendo ferma la rotta delineata dalle proprie linee programmatiche, non disdegna di verificare qualsivoglia tentativo di raggiungimento dell'obiettivo principale: far si che il Governo inizi a trattare la tematica Vigili del fuoco e soccorso pubblico, dopodiché ogni organizzazione proporrà le proprie tesi in maniera autonoma e legittima. Ma se non si sprona la controparte  ad instaurare un tavolo di confronto ad hoc, che se ne fanno i Sindacati delle proprie convinzioni? Peraltro bisognerebbe convincersi che la vera controparte è la politica e non il Capo dipartimento o quello del Corpo che potranno risolvere, forse, qualche piccolezza ma non le tematiche di "grande" impatto necessarie a dare una svolta al disagio vissuto in categoria.
A quanti apparisse o a chi volesse far apparire fuori logica la scelta del nostro Sindacato risponde nel migliore dei modi il Coordinatore generale Alessandro LUPO ricordando che la UIL PA Vigili del fuoco segue una sola e dirimente logica che sposa totalmente la tutela ed il miglioramento delle condizioni dei lavoratori del Corpo. Il Coordinamento di Napoli esterna il proprio apprezzamento sia all'iniziativa che a quanto scritto da Alessandro a nome di tutta la UIL PA Vigili del fuoco; analoga posizione è espressa dal Coordinatore regionale Ciro FIENGO assieme al quale ho "firmato" il post intitolato "Quando il gioco si fa duro ..." (potete leggerlo un pochino più in basso), nel quale esponevamo le nostre riflessioni dopo le risposte delle OO.SS. all'invito della UIL PA VVF a ricercare iniziative unitarie di sollecitazione al Governo.
Di seguito il link alla nota.



NEWS

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sabato 21 settembre 2013

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO .....

In questi giorni la UIL PA Vigili del fuoco ha inviato una nota a tutte le OO.SS. del Corpo al fine di verificare la possibilità di unirsi in “cartello” per questioni che, pur essendo singole, racchiudono interessi dirimenti e strategici per i lavoratori. 
Lo ha fatto sulla base delle notizie riguardanti l’attenzione che il Governo ha riservato al Comparto sicurezza/difesa tralasciando, al solito, di dedicarsi anche ai problemi dei Vigili del fuoco.
Le risposte sono state evasive, interlocutorie e alquanto sfuggenti, rappresentando “giustificazioni” assurde, del tipo: “i problemi sono tanti quindi non è possibile occuparsi solo del riordino delle carriere”. 
Cavolo, all'improvviso si sono accorti che il Corpo ha tanti problemi quindi non vale la pena unirsi su singoli argomenti anche se questi includono la soluzione alla quasi totalità delle problematiche sentite dai lavoratori.
Il problema è serio, CISL, CGIL e CONFSAL sono fuori sintonia. Sono autoreferenziali. 
La CISL firma note congiunte con le Polizie e poi risponde, dopo qualche tempo (troppo per noi), esponendo argomentazioni riportate nella nota inviatagli dalla UIL, in pratica non ha risposto; CGIL e CONFSAL arzigogolano ragioni di varia natura per poi uscire, legittimamente, con note autonome.
Ma l'intento è quello di allontanarsi dalla UIL?
E perché perdere tutto sto tempo (a danno dei lavoratori), e non dirlo esplicitamente?
Sia chiaro, l’unitarietà di cui si parla è basata su fattispecie di interesse generale; per la UIL PA VVF l’autonomia è un fattore assoluto, ma per temi che riguardano aspetti collettivi non esita a proporre di lavorare assieme. Lo fanno il SAP ed il COISP per la Polizia pur essendo lontanissimi nel quotidiano.
Alla fine le rappresentanze dei Dirigenti/Direttivi hanno accolto con interesse la proposta, così come ha fatto il CONAPO adducendo differenze ma sorvolando pur di trovare elementi di sinergia. E adesso?
A prescindere dalle dinamiche nazionali noi usciamo fuori con chiarezza assoluta, siamo stanchi di attese inconcludenti, di voci che si rincorrono, di ipocrisie confederali che non portano a nulla e snaturano anche l'unico Sindacato, la UIL PA VVF, che negli anni è riuscito a limitare i danni inferti dalle miopi visioni delle "grandi consorelle", grazie ad una paziente e laboriosa azione mediatrice. Basta!
Auspichiamo che anche il livello nazionale si muova smarcandosi.
Un primo impulso suggerisce di continuare per la nostra strada e di fare “cartello” con chi è disposto a salvaguardare la categoria, poi chi ci ama ci segua, noi della UIL siamo buoni. 
Il Sindacato dovrà rispondere ai lavoratori, il nostro come i loro.
Peraltro non sarebbe nemmeno un impulso bensì una decisione ponderata che scaturisce dall'atteggiamento ai limiti del denigratorio operato nei confronti del nostro Sindacato e quindi dei nostri iscritti. 
Perdono tempo pure per dire che non vogliono rapporti con la UIL PA VVF; sono abituati alle lentezze della burocrazia ministeriale più che alla campana che segnala l'intervento, se no non si spiega tale indolenza.
Per noi, ora parliamo da lavoratori, la questione è chiara ma, purtroppo, molti di voi continuano a generalizzare e sentenziano più o meno in questo modo: < la colpa è dei sindacati ! >
Sarà …, ma non potreste iniziare a chiedervi: < Quali ? > Di quali sindacati è la colpa ?
La UIL avrà le sue responsabilità ma almeno prova a muoversi, a ricercare quell'unitarietà tanto decantata per avere più forza nei momenti e per le discussioni importanti; ma se il gioco è quello di utilizzare lo scudo della confederalità per agire sempre e comunque in maniera autonoma, beh noi non ci stiamo, chi grida al "Lupo" e poi si muove come più gli piace vuole rompere l'unitarietà ed accollarne le colpe ad altri.
Ricordatevi che le responsabilità sono di tutti. "Possiamo anche fare a meno di pensare alla politica e di occuparcene ma alla fine sarà la politica a decidere per noi". Lo stesso vale per la rappresentanza sindacale.
Ciro FIENGO - Coordinatore Regionale UIL PA VVF Campania
Carmine CRISTIANO - Coordinatore Prov.le UIL PA VVF Napoli
       

martedì 17 settembre 2013

GRADUATORIA CCS 2009 (?)

Mettiamoci un punto interrogativo. Certamente vi saranno obiezioni tendenti a verifiche che potrebbero inficiare il lavoro svolto dal Dipartimento ed allungare i tempi. Speriamo non vi siano errori.
Segue il link alla graduatoria.

lunedì 9 settembre 2013

PENSIONI

Il Consiglio dei Ministri, vai al link sottostante, ha oggi stralciato la parte relativa ai 4 articoli previsti dal "Regolamento di armonizzazione previdenziale" che doveva sancire ulteriori variazioni circa le possibilità di accesso al pensionamento del personale dei Comparti sicurezza, difesa e dei Vigili del fuoco. Lo stralcio comporta l'invarianza delle attuali condizioni. Stavolta il Sindacato si è mosso nella giusta direzione.
Nel comunicato stampa si cita solo il comparto sicurezza difesa ma nei 4 articoli stralciati figurava anche il Corpo dei Vigili del fuoco.
Soddisfazione che però non deve fermare le OO.SS. dei VVF circa il perseguimento di miglioramenti dell'attuale sistema.

RIORDINO DELLE CARRIERE

Chi troppo vuole nulla stringe !
Credo che ci si debba focalizzare su poche e dirimenti questioni, soprattutto bisogna impegnarsi per i lavoratori e non per soluzioni che, per quanto importanti, sono risultati che vanno nella direzione di agevolare i diritti del cittadino ad avere adeguati servizi dallo Stato. Quindi per i provvedimenti che hanno riguardato il Corpo in queste settimane posso essere "soddisfatto" come cittadino ma mantenere le ovvie riserve e le frustrazioni derivanti dall'assenza di attenzione verso i lavoratori Vigili del fuoco.
Non a caso nei post precedenti criticavo la strana euforia espressa sugli atti del Governo.
In agosto ho verificato l'attenzione del Governo circa la necessità di dare avvio alla prevista riforma delle carriere delle Polizie ed ho ricordato a me stesso che la norma che lo prevede contempla tale necessità anche per i Vigili del fuoco. Quindi perché non si avvia tale questione anche per noi?
Qualcuno lo dovrà chiedere e la UIL VVF, accogliendo il mio suggerimento, ha già informalmente intavolato una serie di confronti informativi con esponenti politici dello schieramento di maggioranza al fine di rendere lo stato dell'arte relativo alle problematiche che affliggono i lavoratori del Corpo.
Secondo il nostro umile punto di vista parte delle soluzioni passano per il "Riordino delle carriere", strumento che potrebbe consentire di sanare le tante anomalie prodotte dal 217/05, a suo tempo opportunamente osteggiato dalla UIL VVF pur essendo, allora ed oggi, favorevole al comparto pubblicistico ma ritenendo, come poi si è dimostrato, non confacente alle reali esigenze dei lavoratori quell'articolato, soprattutto per le anomalie riguardanti i profili di Vigile, Capo squadra e Capo reparto.
E' altrettanto pacifico che senza danari non si cantano messe ed in questo senso, come sapete, ho esortato la UIL VVF nazionale ad impegnarsi in maniera ancora più esplicita circa la proposta di riforma del finto volontariato a richiamo affinché si recuperino risorse da utilizzare ad hoc per il riordino e si istituisca il servizio temporaneo nei VVF con sicura maggiore professionalità di tale componente. E' un progetto che piace a tutti coloro con cui ne discuto ma non sembra "prendere" i sindacati; per amore di verità, va detto che un sindacato in passato ha già prospettato una simile, non uguale ma simile, possibilità (la nostra prevede che i risparmi vadano ai permanenti, mentre la loro che i soldi vadano utilizzati per le assunzioni), il resto tace. Eppure ognuno di noi ha chiara la realtà che vive il Paese, credono che il Governo ci dia i soldi necessari per raggiungere l'equiparazione? L'impegno dello Stato occorre ma penso che non stanzieranno mai tutte le risorse occorrenti. Comunque, ...., sto diventando prolisso e rischio di confutare me stesso quando affermo che bisogna focalizzarsi su pochi ma importanti aspetti, riassumo:
RIORDINO DELLE CARRIERE -
RIFORMA DEL (FINTO) VOLONTARIATO.